venerdì 12 aprile 2024

Borghi d'Europa e la collaborazione informativa con il Parlamento Europeo – Samatzai (Sardegna- rete Belc)



In occasione delle Elezioni europee di giugno 2024, Borghi d'Europa e Parlamento Europeo hanno deciso di riavviare il progetto di collaborazione informativa, per promuovere la partecipazione dei cittadini dei Borghi Europei all'evento elettorale e dare una solidità internazionale alla rinnovata scelta dei 40 Borghi per il prossimo quinquennio. Borghi d'Europa sceglierà un numero cospicuo di borghi dalla rete BELC - Rete europea di consiglieri regionali e locali.

Elezioni europee

6-9 giugno 2024

Perché è importante votare

Tra il 6 e il 9 giugno 2024 milioni di europei parteciperanno a plasmare il futuro della democrazia europea in occasione delle elezioni europee.



Si tratta di un momento unico in cui tutti noi possiamo decidere collettivamente sul futuro dell'Unione europea. Votare è sempre importante, a livello locale, nazionale o europeo. È un'ottima opportunità per esprimere la tua opinione sui temi che ti stanno a cuore.



Usa il tuo voto per contribuire a cambiare il mondo in cui vivi

È facile dimenticare quante persone sono interessate dall'esito delle elezioni europee. Il Parlamento europeo adotta leggi che riguardano tutti: grandi paesi e piccole comunità, società potenti e giovani start-up, la sfera globale e quella locale.



La legislazione dell'UE affronta la maggior parte delle priorità delle persone: l'ambiente, la sicurezza, la migrazione, le politiche sociali, i diritti dei consumatori, l'economia, lo Stato di diritto e molte altre ancora. Oggi ogni tema di spicco a livello nazionale presenta anche una prospettiva europea.



Il tuo voto deciderà quali deputati al Parlamento europeo ti rappresenteranno nell'elaborazione delle nuove leggi e influenzeranno l'elezione della Commissione europea. Queste decisioni plasmeranno la tua vita quotidiana e quella di molti altri.



Usa il tuo voto per affrontare le sfide globali che ci circondano

In un mondo sempre più complesso, instabile e interconnesso, l'Unione europea si occupa di sfide globali che nessun paese dell'UE può affrontare con successo da solo. Affrontare le numerose sfide che ci troviamo davanti non è un compito semplice, e votare è il modo in cui puoi influire sulla direzione da seguire.



Usa il tuo voto per sostenere la democrazia

La democrazia non dovrebbe mai essere data per scontata. È un traguardo collettivo e una responsabilità collettiva in cui tutti noi abbiamo un ruolo da svolgere.



La democrazia inizia con le persone: siamo noi che diamo inizio al processo votando alle elezioni europee e le decisioni adottate in quel contesto influiranno sulla nostra vita. Se non partecipiamo, non abbiamo la possibilità di plasmare il futuro; ma al di là di questo, la democrazia parlamentare europea perde la sua forza e i suoi valori perdono significato.

Quante più persone votano, tanto più forte sarà la democrazia.





I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno scelto Samatzai (Sardegna), per la rete internazionale.




“Centro agricolo e industriale del sud Sardegna, a trenta chilometri a nord di Cagliari, caratterizzato da artistico centro storico impreziosito da antichi edifici.


Si adagia sulle pendici del monte Titas, ai margini orientali del Medio Campidano, da sempre centro agricolo, da fine XX secolo anche polo industriale dall’insediamento di un calcificio e di un cementificio tra i maggiori in Italia, che sfruttano le cave di calce, grande risorsa della zona. Samassi è un paese di mille e 700 abitanti, ‘porta’ tra la pianura del Campidano e le ‘dolci’ ondulazioni del territorio storico della Trexenta. Di stampo trexentino è la tradizionale struttura e urbanistica e architettura del paese: ampie case di matrice ‘contadina’, a due piani circondate da estesi cortili, ‘incastonate’ in un centro storico dall’aspetto artistico. Si affacciano in vie attorno alla quattrocentesca parrocchiale di San Giovanni Battista, che custodisce antiche statue lignee di santi e una splendida croce astile in argento massiccio del XVI secolo. La chiesa a navata unica è di impianto gotico-aragonese, con copertura lignea sorretta da archi ogivali e cappelle laterali. Il patrono è celebrato a fine agosto, insieme alla Madonna delle Grazie e a San Raimondo nonnato. Altre celebrazioni sono a fine maggio in onore dei santi Bertorio, Giustino e Fedele. Di pregio è anche la seicentesca chiesa di Santa Barbara con piccolo portale sormontato da una finestra e campanile a vela. In campagna c’è un santuario in onore di San Pietro, festeggiato a metà luglio. Nel centro storico spicca anche il monte granatico, risalente al XVIII secolo, interessante esempio di architettura rurale, anticamente deposito per il grano, oggi biblioteca e sala riunioni. Da non perdere è anche il museo ‘casa del fabbro’.


Samatzai era noto nell’Antichità come Santu Maccari, villaggio dove fu costruita la chiesa di San Marco, di cui si conservano alcune rovine. Tra le ipotesi sull’attuale toponimo c’è quella della derivazione da Samas, dio del sole mesopotamico, che rispecchierebbe la natura del suo assolatissimo suolo, non protetto da macchia mediterranea arbustiva. Per antica tradizione il territorio, in gran parte coltivato, si suddivide in due parti: sartu de sus a nord e sartu de bàsciu a sud-est. Fu abitato sin dal Neolitico, come testimoniano le domus de Janas della necropoli in località sa Rocca Pertunta. Della successiva età del Bronzo spicca il nuraghe su Nuraxi, in località Domu is. “

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lunedì 8 aprile 2024

Borghi d'Europa e la collaborazione informativa con il Parlamento Europeo - Brisighella, Borgo della Storia

 


 


In occasione delle Elezioni europee di giugno 2024, Borghi d'Europa e Parlamento Europeo hanno deciso di riavviare il progetto di collaborazione informativa, per promuovere la partecipazione dei cittadini dei Borghi Europei all'evento elettorale e dare una solidità internazionale alla rinnovata scelta dei 40 Borghi per il prossimo quinquennio. Borghi d'Europa sceglierà un numero cospicuo di borghi dalla rete BELC - Rete europea di consiglieri regionali e locali.

Elezioni europee

6-9 giugno 2024 Perché è importante votare

Tra il 6 e il 9 giugno 2024 milioni di europei parteciperanno a plasmare il futuro della democrazia europea in occasione delle elezioni europee.



Si tratta di un momento unico in cui tutti noi possiamo decidere collettivamente sul futuro dell'Unione europea. Votare è sempre importante, a livello locale, nazionale o europeo. È un'ottima opportunità per esprimere la tua opinione sui temi che ti stanno a cuore.



Usa il tuo voto per contribuire a cambiare il mondo in cui vivi

È facile dimenticare quante persone sono interessate dall'esito delle elezioni europee. Il Parlamento europeo adotta leggi che riguardano tutti: grandi paesi e piccole comunità, società potenti e giovani start-up, la sfera globale e quella locale.



La legislazione dell'UE affronta la maggior parte delle priorità delle persone: l'ambiente, la sicurezza, la migrazione, le politiche sociali, i diritti dei consumatori, l'economia, lo Stato di diritto e molte altre ancora. Oggi ogni tema di spicco a livello nazionale presenta anche una prospettiva europea.



Il tuo voto deciderà quali deputati al Parlamento europeo ti rappresenteranno nell'elaborazione delle nuove leggi e influenzeranno l'elezione della Commissione europea. Queste decisioni plasmeranno la tua vita quotidiana e quella di molti altri.



Usa il tuo voto per affrontare le sfide globali che ci circondano

In un mondo sempre più complesso, instabile e interconnesso, l'Unione europea si occupa di sfide globali che nessun paese dell'UE può affrontare con successo da solo. Affrontare le numerose sfide che ci troviamo davanti non è un compito semplice, e votare è il modo in cui puoi influire sulla direzione da seguire.


Usa il tuo voto per sostenere la democrazia

La democrazia non dovrebbe mai essere data per scontata. È un traguardo collettivo e una responsabilità collettiva in cui tutti noi abbiamo un ruolo da svolgere.



La democrazia inizia con le persone: siamo noi che diamo inizio al processo votando alle elezioni europee e le decisioni adottate in quel contesto influiranno sulla nostra vita. Se non partecipiamo, non abbiamo la possibilità di plasmare il futuro; ma al di là di questo, la democrazia parlamentare europea perde la sua forza e i suoi valori perdono significato.

Quante più persone votano, tanto più forte sarà la democrazia.








L’antico borgo medievale di Brisighella, che si trova nella Valle del Lamone, nell’Appennino Tosco-Romagnolo, fra Firenze e Ravenna è certamente tra i più belli ed interessanti dell’Emilia-Romagna. Si trova lungo la vena del gesso, cosa che contribuì fin dall’antichità all’economia della zona.

Il Borgo deve le sue origini al condottiero Maghinardo Pagani , ma i reperti archeologici ci testimoniano che il territorio fu abitato fin dalla preistoria e soprattutto ebbe importanza in epoca Romana, dopo la costruzione della Via Faentina, utilizzata particolarmente dalle carovane che portavano a Roma il sale proveniente da Cervia.


Arrivando a Brisighella, si scorgono subito le caratteristiche tre colline silicee: la Rocca Manfrediana voluta da Maghinardo nel 1228, ma così detta dal nome di  Francesco Manfredi signore di Faenza, che la ampliò nel 1310 , il Santuario del Monticino (secolo XVIII), la Torre dell’Orologio (sec. XIII ma più volte rimaneggiata, anche nel ‘900).


Il Borgo è composto da tratti di cinta muraria e scale scolpite nel gesso ed un dedalo di antiche viuzze fra cui particolare ed interessante è la via del Borgo, comunemente detta Via degli Asini.


Si tratta di una suggestiva strada sopraelevata, quasi interamente coperta da archi di ampiezze differenti, così chiamata per l'uso di far passare per la via le carovane di animali adibiti al trasporto del materiale dalle vicine cave di gesso.


Ma questo territorio, oltre che per i numerosi Castelli e Chiese di Brisighella e dintorni è famoso anche per le Terme, con acque di due diverse composizioni chimico-fisiche: da un lato le acque salso-iodiche, dall’altra le sulfuree.

Infine sono ben note le qualificate produzioni agroalimentari brisighellesi; innanzi tutto l’Olio extravergine DOP “Terra di Brisighella”, un prodotto di grande eleganza e dal profumo erbaceo nato dalla cultivar autoctona “Nostrana di Brisighella”, raccolta manualmente a causa del territorio collinare su cui nasce.


Inoltre questa terra è tipica del Sangiovese di Romagna DOC che si dice abbia contenga il carattere dei romagnoli: franco, esuberante, schietto, nello stesso tempo ruvido, all’esterno, ma sincero e delicato, all’interno.

.

Sulla strada panoramica che collega Brisighella a Riolo Terme  si trova il Ristorante "E Manicomi" da Mario, immerso nel verde all'interno del Parco della Vena del Gesso Romagnola. 


La sala Ristorante, immersa nella Natura 

Qui si possono degustare i migliori prodotti della cucina romagnola così da poter assaporare il vero gusto della cucina locale: il pane cotto nel forno a legna, la pasta fatta in casa, gli arrosti e la carne cotta alla griglia: tutte specialità che rievocano il gusto della cucina tradizionale, ma aggiornata secondo i gusti odierni, assieme ai migliori vini locali


venerdì 22 marzo 2024

LA TERZA EDIZIONE DE “IL BAROLO E IL DERTHONA VANNO IN SCENA A MILANO”

 





Borghi d’Europa ha partecipato a un viaggio nei calici dai Colli Tortonesi alle Langhe

 

E’ stato un vero viaggio nei calici, dai Colli Tortonesi (per il Timorasso Derthona) sino alle Langhe del Barolo Docg, quello fatto da Borghi d’Europa venerdì 15 Marzo c.m. a Milano, presso la suggestiva location del XVIII secolo di Palazzo Bovara.

Si è infatti tenuta la terza edizione de “Il Barolo e il Derthona vanno in scena a Milano”, appuntamento voluto e promosso da Strada del Barolo e Terre di Derthona in collaborazione con Gowine e rivolto a operatori del settore e wine lovers, con l’obiettivo di diffondere la cultura del vino di due zone di livello della viticoltura piemontese.

Al banco di degustazione erano presenti 14 produttori di Timorasso e 10 di Barolo Docg, oltre ad alcuni produttori agroalimentari tipici piemontesi.

Per quanto riguarda il Timorasso dei Colli Tortonesi, Borghi d’Europa ha apprezzato:

  • Timorasso Derthona Doc “Thimos” 2018 di Alvio Pestarino,
  • Derthona Doc “Filari di Timorasso” 2019 di Luigi Boveri,
  • Colli Tortonesi Doc Monleale 2019 di Canevaro Luca,
  • Colli Tortonesi Timorasso Derthona Doc 2020 di Cascina Giambolino,
  • Timorasso Derthona Doc Riserva “Tantei” 2021 dell’Azienda Vitivinicola Mandirola,
  • Colli Tortonesi Timorasso Derthona Doc 2020 di Sassaia

Tra i Barolo Docg invece promossi:

  • Barolo Docg Bussia 2016 di Moscone,
  • Barolo Docg Cannubi 2020 di Poderi Luigi Einaudi,
  • Barolo Docg Riserva Bricco delle Viole 2018 di Viberti Giovanni

Invece, tra i produttori agroalimentari presenti all’evento, degni di menzione i prodotti di Alta Langa di Mosto Ardente e quelli del Salamificio Corte di Brignano, del Caseificio La Tula e dell’Azienda Agricola “Da Pina”, tutte eccellenze delle Terre Derhona.


Anche in questa terza edizione dell’evento a Milano hanno partecipato molti operatori del settore e appassionati, a testimonianza della qualità delle etichette dei Colli Tortonesi e di Langhe Barolo, tutte rappresentative dei loro territori.


Evviva!

venerdì 8 marzo 2024

VINI E TERROIR: LA SLOW WINE FAIR 2024 A BOLOGNA

 

 





Per il terzo anno consecutivo, nei padiglioni di Bolognafiere si è svolta la rassegna enoica Slow Wine Fair, promossa da Slow Food e dedicata a tutti vignerons nazionali e non che si prodigano per avere dei vini di qualità, puliti e giusti.

Una tre giorni di fine febbraio, dove sia gli operatori del settore che i buyer internazionali, ma anche gli appassionati hanno potuto provare tantissimi vini rappresentativi da tutto il Belpaese e anche dall’estero, interagendo coi produttori.

Una manifestazione molto articolata, che ha visto presenti circa 1000 cantine espositrici, oltre a una serie di masterclass mirate e talking dove la tematica più importante affrontata è stata la fertilità dei suoli nel 2024, in relazione al continuo cambiamento climatico.

Suoli e biodiversità, due parole importantissime per capire cosa c’è nei calici e come si vuole realizzare un vino buono e genuino, che rispecchi in tutto e per tutto il proprio terroir.

I giornalisti di Borghi d’Europa hanno partecipato alla terza edizione della Slow Wine Fair a Bologna, facendo alcune degustazioni mirate di alcuni produttori di diverse regioni italiane per comunicarle poi all’interno del Percorso d’Informazione Eurovinum, i paesaggi della Vite e del Vino (col Patrocinio della Iai,Iniziativa Adriatico Jonica).

Dalla Calabria, precisamente da Roccella Jonica, sono stati apprezzati Il Greco Nero 2018 e il Bivongi Doc Rosso Riserva 2017 (da uve Calabrese, Gaglioppo e Greco Nero).

In Campania invece, da Paupisi nel Sannio promossi la Falanghina Bio Macerè 2022 e il Greco 2022 Pezze di Torre del Pagus, poi sempre nel Sannio da San Lorenzo Maggiore la Falanghina 2022 Speri (Orange Wine) e il rosso Camaiola (conosciuto anche come la Barbera del Sannio) 2022 Teli di Terre Laboriae e da Galluccio nel Casertano il Fiano 2022 Fiordispina di Villa Sorbo.

In Abruzzo, da Chieti molto interessanti l’Ostrea Passerina Igt 2022, il Maia Pecorino Igt 2022 e la Cococciola Igt Castellina 2022 dell’Azienda Agricola Maligni, poi sempre da Chieti l’Abruzzo Cococciola Doc 2022 l’Ariosa e il Montepulciano d’Abruzzo Doc 2018 della Cantina Tommaso Olivastri.

Dalle Marche, nella zona del Verdicchio Classico Castelli di Jesi in località San Marcello (An), molto buoni il Verdicchio Bio Classico 2022 Serra46 e quello Classico Superiore Bio 2021 Matto di Filodivino, realtà nata nel 2014.

Salendo lo Stivale, Borghi d’Europa ha poi fatto una capatina in Valle d’Aosta, per assaggiare alcune etichette della Cantina Di Barrò di Saint Pierre (Ao): degni di menzione il Rosso Valle d’Aosta Doc Fumin 2020 e il Valle d’Aosta Doc Petit Rouge 2022.

In Piemonte invece, sono state ritenute fini e persistenti le bolle Altalanga Docg di Ettore Germano da Serralunga d’Alba (in particolare l’Extrabrut Docg Metodo Classico da uve Chardonnay e Pinot Nero e la Riserva Blanc de Noir Pas Dosè Docg 100% Pinot Nero).

Da Diano d’Alba (Cn), interessanti il Langhe Rosso Bio Adesso 2021 (Barbera, Dolcetto e Nebbiolo) e il Langhe Nebbiolo Doc Così 2021 dell’Azienda Agricola Camparo, mentre dalla piccola Albugnano Doc nell’alto Astigiano, apprezzati il Piemonte Doc Albarossa 2021, l’Albugnano Doc 2022 (100% Nebbiolo) e il Và Anait Albugnano Doc Superiore 2019 dell’Azienda Vitivinicola Alle Tre Colline, gestita dalla Famiglia Carossa.

Infine, in Oltrepò Pavese impossibile non citare lo Spumante Metodo Classico Roccapietra Zero 2017 (100% Pinot Nero) e il Bianco Pienosole 2019 (Riesling Italico in purezza) di Scuropasso di Pietra de Giorgi e naturalmente i tipici Buttafuoco di Andrea Picchioni da Canneto Pavese.

Tutte etichette buone e giuste quelle degustate alla Slow Wine Fair dalla Redazione di Borghi d’Europa: così va bene!

sabato 17 febbraio 2024

Borghi d'Europa e le iniziative di collaborazione informativa con il Parlamento Europeo - Il Borgo di Ogliano (Conegliano) nella rete europea

 





 

In occasione delle elezioni europee 2024 (così come era avvenuto nel 2019), la rete di informazione Borghi d'Europa rinnova la selezione dei Territori da inserire nei progetti del prossimo quinquennio.

In collaborazione con il Parlamento Europeo e la sua community insieme-per.eu Borghi d'Europa accompagna le azioni delle istituzioni europee affiancandole nel sollecitare la partecipazione dei cittadini dei Borghi alla consultazione europea.


insieme-per.eu è una comunità di persone che credono nella democrazia e che vogliono darle un significato reale con l'avvicinarsi delle prossime elezioni europee. Mette in contatto persone provenienti da tutta Europa perché possano incontrarsi, condividere conoscenze e acquisire nuove competenze, incoraggiando nel contempo altre persone a votare nel 2024.



I giornalisti e i comunicatori della rete internazionale Borghi d'Europa, in occasione delle

iniziative di informazione dell'Anno Europeo del Patrimonio Culturale nel 2018, avevano deciso di

realizzare a Conegliano e nella Sinistra Piave un percorso alla ricerca degli inediti del buon

e bello vivere.

Erano state individuate ben 16 tappe, che sono state toccate 'toccate' in 16 settimane, con visite,interviste, interventi della redazione multimediale, degustazioni e,ovviamente,le relative rassegne stampa.


Il primo tema affrontato : OGLIANO,Terra di Vini e di Ville Venete Il Percorso del Gusto.


"L'Iniziativa Adriatico Ionica (IAI) – racconta Renzo Lupatin, giornalista-, è un'organizzazione internazionale nata nel 2000 e che raccoglie alcuni dei paesi che si affacciano sul mar Adriatico e Ionico. È un forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella Euroregione Adriatico Ionica. Il suo segretariato permanente ha sede nella città di Ancona, storico avamposto tra l'Europa occidentale, la Grecia e i Balcani, nella cinquecentesca Cittadella, detta anche Fortezza di Ancona.

Borghi d'Europa promuove il progetto 'L'Europa delle scienze e della cultura', sotto il Patrocinio della IAI.

Il borgo di Ogliano (Conegliano) era stato inserito da Borghi d'Europa nell'elenco dei beni culturali del 2018, Anno Europeo del Patrimonio Culturale, per il Percorso Internazionale Le Terre di Collina.

Nel 2021 Ogliano è stato inserito nel circuito dei borghi di collina, per poter realizzare scambi culturali finalizzati alla conoscenza e alla valorizzazione del territorio.


" Come al solito – commenta il fotoreporter e giornalista Alberto Paccagnella-, l'iniziativa ha voluto sintonizzarsi sulle frequenze d'onda della buona informazione."


lunedì 12 febbraio 2024

VINO E TERROIR: BORGHI D’EUROPA A GRANDILANGHE 2024

 




Milano, 9 Febbraio 2024- Per la terza volta consecutiva la città di Torino ha ospitato, presso gli ampi spazi delle Ogr, la rassegna enologica di Grandilanghe, dove sono state presentate le nuove annate di Doc e Docg di Langhe Barolo, Langhe Barbaresco e Roero. Promotori del’evento il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e il Consorzio di Tutela del Roero, sostenuti dalla Regione Piemonte e da intesa San Paolo.

La conferma di Torino come sede della manifestazione è stata una scelta saggia, perché il capoluogo piemontese garantisce più appeal internazionale ed è logisticamente ben servita e collegata con mezzi e autostrade.

Le Cantine espositrici a Grandilanghe sono state ben 300, più un banco d’assaggio con selezionate bollicine del Consorzio Altalanga, ospite quest’anno.

I comunicatori di Borghi d’Europa hanno partecipato anche quest’anno alla rassegna enologica, facendo delle degustazioni mirate per dare spazio alle zone e sottozone vocate di Langhe e Roero, che continueranno ad essere raccontate nel Percorso Internazionale “Eurovinum, i Paesagi della Vite e del Vino”.

Gli assaggi di Borghi d’Europa:

Barale F.Lli Di Barale Sergio: Barolo DOCG Riserva Bussia 2017 di grande carattere, elegante e persistente.

 

Ca' Brusà: Barolo DOCG Riserva Bricco San Pietro Vigna d'Vai 2013 con un bel naso, mix di erbe da cucina e tabacco, al palato morbido ed avvolgente

 

Casetta F.Lli: Barolo DOCG Riserva Case Nere Nicolello 2009 sorprendente per sapidità e lungo finale, molto armonioso. 

 

Alessandro Rivetto: Barolo DOCG Riserva 2016 spicca per l’equiibrio tra naso (note di confettura di frutti rossi e spezie) e palato (elegante e strutturato)

Agricola Marrone: Barolo DOCG Pichemej 2020 ha rivelato un naso intrigante con note che richiamano al sottobosco, alla balsamicità e un po’ di pepe bianco, al palato ottima sapidità e finale lungo, rosso con potenziale evolutivo notevole

 

Poi di Marrone sempre il Barolo DOCG Bussia 2019: più struttura ed avvolgenza del Pichemej, i tannini sono soffici e anche la persistenza è ampia.

 

Cecilia Monte Viticultrice in Neive: Barbaresco DOCG Serracapelli Dedicato A Paolo 2018 ha un naso complesso con note di tabacco, nocciola e caramello, al palato molto elegante, vino molto fine

 

Punset: Barbaresco DOCG Riserva San Cristoforo Campo Quadro 2015 pissiede un naso complesso ed intenso con note di fiori appassiti, di cacao, pepe ed erbe officinali e al palato è morbido e avvolgente

 

Filippino Domenico Di Filippino Elio: Barbaresco DOCG Riserva Serracapelli 2012 colpisce per equlibrio ed armonia

 

Bera: Barbaresco DOCG Riserva Rabajà 2016 spicca al naso per le note di frutta sotto spirito e di confettura di lampone e ribes nero, affiancato da spezie dolci come la cannella, al palato ha un’ ottima sapidità

 

Valfaccenda: Roero DOCG Loreto 2011 al palato è risultato caldo ed avvolgente, con un finale di buona lunghezza

 

Ca' Di Caire': Roero DOCG Riserva 2018 ha un naso piacevolissimo con note floreali e di fragoline di bosco e lamponi e di erbe officinali, al palato rivela un’ottima struttura

 

Filippo Gallino: Roero DOCG Riserva Sorano 2016, vino di grande equilibrio tra naso e palato, è morbido

 

Cravanzola Az. Agr. : Roero DOCG Canavodi 2018 risulta armonico e con un finale ampio, lungo

 

Tenuta Carretta: Roero DOCG Riserva Bric Paradiso 2017 ha corpo e struttura e un naso ricco di spezie

 

Valfaccenda: Roero Arneis DOCG Loreto 2019 fresco ed elegante, con un buon corpo

 

Pace: Roero Arneis DOCG Canale Giuan Da Pas 2014 mantiene una buona sapidità e persistenza, al naso rivela una bella complessità con note agrumate e di miele di acacia e millefiori

 

Lorenzo Negro: Roero Arneis DOCG Extra Brut 2016 è una bolla pulita con una bella beva e sapidità, il naso è una flagranza di frutti gialli (pesca e melone) e di cedro

 

 

Cornarea: Roero Arneis DOCG Enritard 2018 spicca molto per freschezza ed eleganza

 

I numeri di Grandilanghe 2024 non mentono: questa edizione ha visto un afflusso di circa 5000 presenze di operatori del settore da 30 Paesi del mondo, numeri che confermano la centralità delle Langhe nell’universo vitivinicolo internazionale con tutte le sue denominazioni, grazie all’ottimo lavoro svolto dal CONSORZIO DI TUTELA BAROLO BARBARESCO ALBA LANGHE E DOGLIANI e dal CONSORZIO TUTELA ROERO.

 

In alto i calici!

venerdì 1 dicembre 2023

Eurosostenibilità – Le esperienze di Konsum srl per valorizzare il territorio locale




Konsum srl di Cornuda (TV), partecipa da alcuni anni come partner di informazione al progetto Eurosostenibilità,promosso dalla rete di informazione Borghi d'Europa nel quadro de L'Europa delle scienze e della cultura, iniziativa Patrocinata dalla IAI – Iniziativa Adriatico Ionica (Forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica).

Konsum è intervenuta in due occasioni agli incontri proposti : a Milano, presso l'Hosteria Sauris & Borc da Bria, sui temi della valorizzazione dei terriitori e in Friuli Occidentale, nello storico borgo di Valvasone, sulle esperienze di 'mecenatismo culturale' che le aziende portano avanti.

“ La nostra scelta – osserva Valentino De Faveri -, è stata quella di sostenere progetti e iniziative capaci di collegare l'Azienda al proprio territorio. Valorizzare vuol dire arricchire,esaltare un territorio e diffonderne il suo valore. Ma per diffondere e far percepire il valore di una destinazione bisogna in primis definirlo,isolare i punti di forza e lavorare sinergicamente per trasformarne i punti di debolezza. Per fare questo è fondamentale eseguire un’analisi del territorio stesso . Un’analisi che serve per valutare a 360 ° una destinazione e le sue peculiarità.Come detto,la valorizzazione di un territorio è un processo sinergico che richiede un piano d’azione nel tempo. Valorizzare vuol dire creare,migliorare e sostenere un cambiamento che apporti appunto un valore alla destinazione. Analizzare il territorio nel suo contesto generale permette di definire quali siano i fattori di attrattività del territorio tali da poter sviluppare un’offerta territoriale.”

Ci siamo occupati nel 2023 di sostenere eventi e manifestazioni comunitarie, che riportano al turismo religioso.La valorizzazione turistica del territorio passa anche attraverso i luoghi di culto,in quanto simboli di preghiera,arte sacra e bellezze storico artistiche spesso non valorizzate in modo opportuno. La domanda di turismo religioso è in costante aumento,ed è un ottimo modo per creare le giuste sinergie tra territorio e sviluppare itinerari turismo religiosi.

L’enoturismo,è un’altra forma di turismo che in Italia vanta numero presenze internazionali. Tuttavia, il vino rappresenta appunto un driver di attrazione per le vacanze rurali o per rilanciare un territorio rurale attraverso il vino.Un esempio di turismo enologico in grado di sviluppare un’opportunità turistica per il territorio,è il caso della Strada del Prosecco,che unisce i territori tra Conegliano e Valdobbiadene. Un’importante arteria in grado di far scoprire le bellezze storico paesaggistiche tra suggestivi panorami e cantine di pregio.

La comunità è il primo attore nella promozione territoriale. Deve essere la prima a credere nel suo rilancio,altrimenti è impossibile comunicare una destinazione se poi i locals o la sua popolazione non sono coinvolti nel processo di valorizzazione turistica del territorio. “

Ecco perchè gli interventi di Konsum srl hanno sempre previlegiato il territorio locale.