martedì 21 aprile 2026

Borghi d’Europa : il Frantoio Evo del Borgo nei progetti europei di comunicazione dell’olio


Luigi Caricato, scrittore e giornalista, è ideatore del progetto culturale Olio Officina. Conferenziere e relatore in importanti convegni e congressi internazionali, è ideatore e direttore dal 2012 a tutt’oggi, del più grande e autorevole happening al mondo dedicato ai condimenti: Olio Officina Festival.

“È fondamentale rivedere e attualizzare il lessico dell’olio, ma soprattutto è importante riformulare i modi, i contenuti, oltre alla forma stessa del comunicare.
Rendere l’olio al passo con i tempi, è questo il compito da portare avanti. Infatti, così come la tecnologia sta proiettandosi sempre più verso il futuro, allo stesso modo si deve fare con ciò che concerne la comunicazione intorno all’olio.

Sia chiaro: non si tratta di negare la tradizione olivicola e olearia. La vera tradizione guarda solo in avanti, in prospettiva futura. Non si rinnega infatti nulla del passato, anche perché le esperienze del passato sono per tutti noi determinanti, servono a migliorarci, ma il culto della tradizione è sbagliato, se pensiamo di assumere una visione nostalgica del passato.
Oggi l’olio che si ricava dalle olive è un prodotto nuovo, diverso, ed è diventato un bene universale, condiviso da tutti i popoli e da tutte le religioni, culture e civiltà.
L’olio da olive è diventato un prodotto inter etnico, e, di conseguenza, è bene impegnarsi nell’assegnare il giusto valore, soprattutto sul piano culturale, a un alimento ormai universalmente ritenuto irrinunciabile in quanto functional food.
Cosa bisogna fare? Occorre smettere di vivere l’olio come pura merce e vestirlo invece di abiti culturali. L’olio è anche merce, è economia, ma è soprattutto un prodotto culturale.Per riuscire nell’intento, tutti i Paesi produttori devono agire in modo unitario e coeso, creando una visione comune e condivisa.
La vera grande sfida della comunicazione in prospettiva futura sta tutta qui. Le premesse ci sono tutte. Mai, come in questo periodo storico, il prodotto olio da olive ha conosciuto una espansione geografica e un apprezzamento di così grande portata. Per questo occorre investire in comunicazione, fornendo contenuti solidi, non slogan. “


I giornalisti di Borghi d’Europa hanno avviato la riflessione su questi temi nei Colli Euganei, presso l’azienda agricola Ca’ Lustra a Cinto Euganeo, riflessione che proseguirà a fine aprile a Galzignano Terme.

Oltre all’Olio dei Colli Euganei, interverranno produttori dalla Slovenia (Capodistria), dalla Croazia (Buje), dalla Ciociaria, dalle Marche e dall’Abruzzo.
Il Frantoio Evo del Borgo di Arquà Petrarca è stato invitato a partecipare alle iniziative di informazione.
“L’essenza di un olio come il nostro – ci raccontano Silvia e Roberto-, vive nell’anima di chi lo lavora. Noi frantoiani siamo profondamente innamorati di questo mestiere: crediamo che l’olivicoltura sia l’espressione di un’arte che fa parte del rapporto armonico che esiste tra uomo e natura. È un patrimonio storico da coltivare ogni giorno, custodire con cura e saper trasmettere nel futuro. Il Frantoio EVO del Borgo nasce nel borgo antico di Arquà Petrarca, alle pendici del monte Bignago, in una delle terre più rinomate dei Colli Euganei per i suoi prodotti di qualità. Qui noi della famiglia Callegaro trasformiamo da tre generazioni l’amore per questa terra in un lavoro quotidiano, che si nutre di sacrificio e passione. “
“I nostri nonni, che a loro tempo coltivavano cereali, ulivi e vigneti, ci hanno trasmesso un valore immenso: la consapevolezza che per raggiungere l’eccellenza bisogna investire nelle nuove tecnologie, senza perdere la conoscenza delle lavorazioni tradizionali. Solo così riusciamo ad ottenere prodotti di assoluta qualità dal gusto autentico.”






“Abbiamo voluto rispettare e mantenere la tradizione dei nostri nonni nella cura e lavorazione delle olive, ma abbiamo anche voluto dare alla nostra azienda agricola un aspetto nuovo e giovane, puntando sulla realizzazione della vera e propria filiera corta.Se, infatti, un tempo i nonni dovevano recarsi all’unico frantoio del paese, abbiamo deciso di costruire una nuova realtà aziendale, che mettesse la vicinanza al territorio al primo posto. Così abbiamo voluto realizzare un frantoio tutto nostro, proprio in via Fonteghe 17. La nostra scelta è stata dettata dal desiderio di realizzare un olio extra vergine di oliva autentico e, per farlo, è stato necessario accorciare i tempi in cui si svolgevano la raccolta e la lavorazione delle olive stesse.”



domenica 19 aprile 2026

Il Cammino delle Identità – Ilatium Morini (Valle di Mezzane) nei progetti europei : i vini e la grande lezione di Luigi Veronelli

 


 


Siamo ad una altitudine di oltre 150 metri sul livello del mare.




Il Valpolicella Superiore “Prognai” di Ilatium Morini viene prodotto nei territori del comune di Mezzane di Sotto da uve Corvina, Corvinone, Rondinella, Croatina ed altre varietà in minimissima parte, vendemmiate a mano e collocate in casse da 5/6 Kilogrammi nel periodo che va dalla terza decade di Settembre alla prima di Ottobre.

I vigneti di provenienza hanno un’età media di quindici anni e sono impiantati su terreni di origine calcareo/argillosi allevati con il sistema Guyot ad un’altitudine di oltre 150 metri sul livello del mare. Le uve da loro prodotte dopo una disidratazione di 25/30 giorni, vengono diraspate, pigiate e fermentate a temperatura controllata con rimontaggi di 12/15 giorni.

Il vino così ottenuto viene poi elevato in botti di rovere francese da 500 lt dove riposa per 24 mesi e dopo uno scrupoloso affinamento in bottiglia per un periodo di almeno sei mesi, viene messo in commercio per il piacere di quei palati d’eccellenza veramente riconoscitori di vini che si distinguono dalla norma. Il Valpolicella Superiore “Prognai” di Ilatium Morini è un vino fortemente apprezzato sia dagli operatori del settore come ristoratori e sommelier sia dalla stampa enogastronomica italiana.

Questo Valpolicella Superiore di Ilatium Morini, viene prodotto in circa 20.000 unità per vendemmia.

La famiglia Morini ci racconta che sono trascorsi più di 60 anni dalla fondazione dell’azienda agricola.




Oggi in sette, tra fratelli e cugini, portano avanti l'attività con l'obiettivo di raggiungere traguardi sempre più lontani, indirizzando l’azienda nella produzione di vini pregiati, come il Soave, il Valpolicella e l’Amarone.

 

I giornalisti di Borghi d’Europa hanno degustato i vini di Ilatium Morini a Milano, nell’enoteca di Civiltà del Bere, in occasione di una iniziativa - degustazione per presentare i Vignaioli della Valle di Mezzane.

Successivamente, sempre a Milano, un altro appuntamento ha fatto conoscere il Valpolicella DOC Biologico.

A questo punto, dopo una visita in azienda (giusto dopo, il Vinitaly 2026), i giornalisti hanno inserito Ilatium Morini nei progetti europei che accompagnano il turno di Presidenza Italiana della IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico-ionica).

La IAI Patrocina ufficialmente il progetto L’Europa delle scienze e della cultura, che Borghi d’Europa sviluppa per valorizzare e far conoscere i Territori, tramite iniziative destinate ad ‘informare chi informa’.

 

Renzo Lupatin, giornalista e presidente di Borghi d’Europa, ricorda anche un altro vino fondamentale nella produzione Ilatium Morini: il Soave DOC “Le Calle” Biologico.




Annota Letizia Simeoni :

“Il Soave Doc “Le Calle” 2024 da uve Garganega in purezza, coltivate in maniera biologica su terreni calcareo-argillosi, da vigneti di oltre trent’anni coltivati a pergola, mi ha colpito particolarmente. Le uve subiscono un leggero appassimento seguito dalla fermentazione in acciaio a temperatura controllata. Si presenta giallo paglierino intenso, con profumi freschi di fiori, frutta bianca ed erbe aromatiche, arricchiti da note di miele e albicocca. Al palato è elegante, di buona sapidità e freschezza e con finale di mandorla amara: credo che possa avere una buona evoluzione per almeno 4-6 anni “.

 

Ebbene, queste parole ci fanno venire in mente le scelte di Luigi Veronelli, che amava i vini di questo Territorio, fino al punto di difenderli in modo estremo, criticando e arrabbiandosi con i periti che stimavano un valore vicino allo zero il caveau di un noto produttore della zona e che, quindi, capivano per Lui poco o nulla. I periti lo denunciarono per diffamazione.

Renzo Lupatin condivise con Luigi Veronelli e la sua rivista L’Etichetta, un viaggio del gusto nei Colli Euganei e nella Valpolicella.

“ Abbiamo ideato con Bruno Sganga, giornalista e coordinatore di tutte le iniziative di Luigi Veronelli, una rassegna che abbiamo chiamato Veronelliana, Camminare la Terra, in cui inserire le Aziende del nostro privilegio. Ilatium Morini è fra queste.”

 


"Sono diversi anni – racconta Bruno Sganga, giornalista, già coordinatore delle iniziative editoriali del Maestro-,che Luigi Veronelli (Gino per chi aveva vera amicizia e confidenza con lui) ci ha lasciati ed una volta per tutte sia chiaro che siamo tutti debitori a Veronelli. Lo sono i consumatori a cui ha saputo raccontare “camminando la Terra” in modo esemplare ed unico, come i vari protagonisti del settore agroalimentare ed enogastronomico, verso questa figura leggendaria ed autentico uomo di cultura. Lo siamo tutti all’enogastronomo antesignano e moderno insieme, al giornalista polemico, al fine scrittore, all’editore coraggioso, al conduttore televisivo precursore del settore, oltre che al filosofo ed anarchico sui generis.”

 

 

venerdì 10 aprile 2026

L'Abruzzo nella IAI (Iniziativa Adriatico Ionica) – L'Oleificio Andreassi di Poggiofiorito viene inserito nei progetti europei - Il turno di Presidenza italiana della IAI


I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno inserito l'Oleificio Andreassi nel progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica).


L'incontro con il comm. Matteo Andreassi all'Oasi La Brussa in Caorle (Ve), in occasione di VinoCalciando, ha ribadito una scelta che Borghi d'Europa aveva maturato fin dal 2015.


Poggiofiorito è un comune italiano di 798 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo.

Fa parte dell'Unione dei comuni della Marrucina.

I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa lo hanno conosciuto grazie alle degustazioni dell'olio e del vino dell 'Oleificio Andreassi e lo hanno così inserito nella rete dei Borghi del Gusto.


Matteo Andreassi,Mastro Oleario, sarà presente alla edizione del 25 maggio di VinoCalciando a Caorle, presso la Trattoria Agli Alberoni, della serata di degustazione e prodotti enogastronomici.

L'evento nasce ad Udine da una idea di tre amici Dante Mauro e Claudio, di voler giocare una partita a calcio (cuochi contro camerieri) e degustare ottimi vini e prodotti a fine match.

VinoCalciando oggi conserva il nome (nato dopo una serata eroica a Fagagna), ma sopratutto lo spirito.

La serata di degustazione viene rinnovata di anno in anno e parte del ricavato è sempre devoluto in beneficenza.

L'incontro di Caorle servirà anche a raccontare l'inserimento dell'Oleificio Andreassi nella rete di iniziative giornalistiche che accompagnano dal 1° giugno il turno di Presidenza italiana alla IAI (Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica).

Nel giugno del 2025 Borghi d'Europa aveva inserito l'Azienda di Poggiofiorito all'interno delle manifestazioni che avevano ricordato il 25° della nascita della IAI, a giugno 2026 inizierà il Percorso informativo che coprirà dieci Paesi Europei e diverse regioni italiane sulle qualità dell'olio abruzzese.



Accanto alla produzione di ottimo olio, il comm. Matteo Andreassi ha unito la produzione di vino.

E' nata così Fattoria Andreassi, grazie all'acquisizione di cinque ettari, salvati da una sicura perdita d'identità.

'Volti di un territorio' recita la linea dei vini MUSA : due IGT,Pecorino Terre di Chietie Passerina Terre di Chieti e due DOC (rossi), il Montepulciano d'Abruzzo e il Cavaliere, Montepulciano d'Abruzzo Riserva.

" Il Pecorino Terra di Chieti – osserva Alessio Dalla Barba, giornalista e sommlier AIS di Milano-, ha un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Risulta al naso intenso, con note di frutta a polpa bianca/gialla (pesca e albicocca) e più tropicali come mango e kiwi, sentori minerali. Denota una grande freschezza, che si trova al palato, sapido e piacevole ma possiede un buon potenziale evolutivo : perfetto con molluschi e crostacei o con un cous cous con pesce e verdure in ottica estiva"