venerdì 14 maggio 2021

I Percorsi Internazionali di Borghi d'Europa presentati a Montebelluna - Gli interventi di San Marino, Friuli Venezia Giulia,Veneto, Marche e Puglia

 






I Percorsi Internazionali di Borghi d'Europa,nel quadro del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico Jonica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico jonica), vengono presentati nel corso di dieci incontri di informazione .

Nel secondo appuntamento che si è tenuto presso il ristorante IppoBicigrill a Montebelluna, i temi affrontati sono stati quelli delle Ferrovie non dimenticate e della Strada Europea dei Formaggi.


Renzo Lupatin, presidente di Borghi d'Europa e fondatore della rivista La Vaca Mora, ha raccontato

la storia delle ferrovie non dimenticate : le nere e sbuffanti locomotive della linea Adria-Mestre e

“Vaca mora” era il termine popolare con cui veniva chiamato anche il trenino a vapore che si 

arrampicava sbuffando dalla pianura vicentina fin sull'Altopiano di Asiago .



Nel febbraio del 2014 una delegazione di Borghi d'Europa si incontrava a San Marino con l’Ufficio di Stato per il Turismo della Repubblica di San Marino, nel corso del quale èera stata confermata la partecipazione sanmarinese al VII Festival Europeo del Gusto, svoltosi a Grantorto (Padova) dal 28 febbraio al 2 marzo dello stesso anno.

La manifestazione era dedicata al tema delle Ferrovie Dimenticate e San Marino portò la testimonianza della storia del Treno Bianco Azzurro: la ferrovia che collegò San Marino e Rimini dal 1932 al 1944 e che si intende almeno in parte ripristinare. Nell’occasione, San Marino propose in degustazione i propri vini e i propri prodotti alimentari ed enogastronomici, presentati dal Consorzio Terra di San Marino.





Poi è toccato a chef Accio interpretare la giornata, con le eccellenze dei territori invitati.

Dal Percorso Internazionale La Via dei Norcini hanno fatto capolino il Prosciutto D'Osvaldo

di Cormons (leggermente affumicato) e il Prosciutto cotto alla fiamma del Salumificio Spader 

(Mosnigo di Moriago della Battaglia-Tv).

“Dopo la fase di cottura-osserva Renzo Lupatin-, il prosciutto viene letteralmente messo a fiamma viva fino al completo imbrunimento della sua parte superiore priva di cotenna che, arrostendosi ad alta temperatura, si insaporisce di quel tipico gusto della cottura alla brace.”


Chef Accio ha proposto i due prosciutti su di una piadina, realizzata con la Farina Far Piadina

dell'antico Molino Filippi di Castelnovo di Isola Vicentina,farina di mais bianca precotta e rimacinata sottilissima, ideale per impasti, senza glutine. Sopra la piadina un sottile strato di stracchino di capra dell'Azienda agricola Col dei Laghetti di Volpago del Montello (TV).


Bioemozioni, Erboristeria e Alimenti biologici di Montebelluna, ha proposto la pasta bio (i fusilli) 

del Pastificio Columbro di Fano, che chef Accio ha interpretato con un sugo di verdure di stagione.

Sempre da Bioemozioni la selezione del pane, rigorosamente bio,opera del Panificio Rizzato

e della cooperativa Mani in Pasta di Vicenza.

Uno strepitoso caprino stagionato dell'azienda agricola Col dei Laghetti ha 'chiuso' degnamente il convivio.

L'incontro è stato commentato dai vini di Gorizia e di San Floriano del Collio : Fabian Korsic

ha presentato il Friulano e il Collio,Gianluca Pelizzon (azienda agricola Villa Vasi di San Mauro,

Gorizia), ha proposto la Malvasia e la Ribolla Gialla. Il commento enoico è stato fatto da

Alessio Dalla Barba, giornalista di Milano e sommelier professionale AIS, che ha sottolineato 

l'eccellenza dei vini proposti.

lunedì 12 aprile 2021

Dalle interviste a Laura Panizutti e Andrea Tracanzan (Banca Etica), Borghi d'Europa fa nascere EUROSOSTENIBILITA', blog d'informazione

 


 




 

Nel primo numero di Eurosostenibilità abbiamo pubblicato un’intervista con la Consulente Finanziaria di Conegliano Laura Panizutti, che ci ha letteralmente aperto nuove prospettive, parlandoci di una finanza non speculativa. 

Esiste in effetti tutto un settore della finanza che mette le persone e l’ambiente al centro dell’attività dell’attività creditizia e d’investimento . Essa comporta un’accurata e attenta valutazione su come e dove allocare le risorse, in base a precise valutazioni etiche e morali, oltre naturalmente ad un’attenta valutazione del rischio.

Questa è la finanza etica e mutualistica, basata sul principio della solidarietà soprattutto in campo sociale ed economico. Tale impostazione si è diffusa prevalentemente nelle economie avanzate con lo scopo di includere, nel mondo finanziario stesso le categorie sociali più fragili, permettendo loro l’accesso al credito.

Quando poi la finanza etica persegue uno sviluppo sostenibile, ovvero un programma etico di investimenti che tenga conto del benessere delle future generazioni, tutelando anche l’ambiente naturale allora la finanza diventa veramente sostenibile”.



Affascinati da questo inaspettato argomento (e forse non solo da quello!) abbiamo voluto approfondirlo ed abbiamo scoperto l’esistenza addirittura di una Banca Etica.

Ci siamo precipitati dunque ad intervistarne il dott. Andrea Tracanzan, Responsabile del Dipartimento Proposte di Finanza Etica per capire esattamente in che cosa consisteva la mission specifica di tale Istituto.


Il dott. Tracanzan, giovane ma competentissimo Responsabile di Banca Etica



Banca Etica è una banca popolare cooperativa che opera in Italia e in Spagna. È nata nel 1999 grazie all’impegno di tante persone e organizzazioni che si sono attivate per costituire un istituto di credito interamente ispirato ai principi della finanza etica: trasparenza, partecipazione, sobrietà, efficienza, attenzione alle conseguenze non economiche delle azioni economiche. La Sede centrale è a Padova e siamo presenti in tutta Italia grazie a 21 filiali, Lavoriamo anche in Spagna con 2 uffici: Bilbao, Barcellona, Madrid."

Partendo da queste due interviste sulla finanza etica, i giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno fatto nascere il blog di informazione EUROSOSTENIBILITA', su piattaforma Blogger-Google.


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martedì 23 marzo 2021

Le Vie del Baccalà in Croazia : Alden Bakalar a Parenzo

 



 I giornalisti e comunicatori di Borghi d'Europa, nel preparare Le Vie del Baccalà, si sono ricordati di una degustazione realizzata a Crassiza di Buje (Croazia), ove avevano conosciuto l'azienda Alden Bakalar di Baderna. (Parenzo).

"Alden doo di Baderna è impegnata nella produzione di merluzzo e il merluzzo bianco è la specialità

più importante. 

La storia della nostra azienda risale ai tempi dell'Austro-Ungheria . I nostri antenati, la famiglia Marzari originaria del piccolo comune di Trambacche in provincia di Padova, possedevano già l'edificio dove si trova l'attuale stabilimento di produzione del merluzzo. Nello stesso edificio, la nostra famiglia Banko in Jugoslavia ha aperto un famoso ristorante "9. Settembre "dove prepara il merluzzo per i suoi ospiti.

 Petar Banko, figlio di esperti ristoratori, è andato in Germania per la formazione all'inizio degli anni '70. Lì ha acquisito nuove conoscenze sull'introduzione di strutture di ristorazione aperte e una significativa esperienza in ambito culinario e gastronomico.

Dopo il ritorno dalla Germania all'inizio degli anni '90, la famiglia Banko ha aperto la sua prima gastronomia a Parenzo , dove, tra le altre prelibatezze, preparava anche il merluzzo bianco .

Con la sua ricetta originale, Bakalar conquistò presto gli abitanti della regione istriana e prese il suo posto fisso nell'offerta gastronomica di importanti feste turistiche locali. Sta diventando molto popolare a Parenzo, e poi oltre. Di generazione in generazione, l'odore del merluzzo si diffonde in casa nostra, quindi possiamo giustamente dire che abbiamo "merluzzo nei nostri geni".

Operiamo secondo i più alti standard di produzione che soddisfano elevati criteri sanitari. Grazie ai nostri stimati consumatori, continuiamo a seguire la tendenza di produrre prodotti di alta qualità e promuovere amorevolmente una dieta sana."

Il prodotto, ci suggerisce Fabio Stefanon de La Bottega dei Sapori di Montebelluna (Tv), viene proposto in Italia da Crai.

venerdì 22 gennaio 2021

LA MACELLERIA MAGGIO DI VIALE MONZA: STORICITA’ E SUPERCARNI

 




Una delle visite gustose dell’Italia del Gusto

 

Milano, 18 Gennaio 2021- La Macelleria Maggio, situata a Milano nel trafficato Viale Monza, è decisamente ricca di storia, visto che è nata il primo Settembre del 1920: l’Italia del Gusto, incuriosita dalla storia e naturalmente dalla lavorazione delle carni, si è recata sul posto, ricavandone delle ottime sensazioni.

La conduzione, sempre rimasta familiare, è ora affidata al giovane e preparato Daniele Biassoni, che ha raccontato che la Macelleria ha aperto i battenti da un’idea dei fratelli Gerolamo e Luigi Biassoni, assieme alla moglie di Gerolamo, la signora Maria Maggio, alla quale è stato dedicato il nome della bottega, visto che alla scomparsa dei due fratelli, si dovette occupare da sola dell’andamento del negozio, crescendo i due figli, svolgendo quindi un mestiere non propriamente consono alle donne, specialmente nel tempo delle guerra.

Nei primi anni ’90, sotto la conduzione del padre dell’attuale titolare Daniele, fu iniziata la produzione diretta dei salumi ( i cotechini soprattutto), che unita alla preparazione di piatti cotti tipici  e stagionali come il brasato, il bollito, la trippa, i ravioli di carne, il polpettone, ben rappresentano la bottega del gusto di Viale Monza.

 

Tuttavia, un altro grande punto di forza della Macelleria Maggio è certamente la supercarne, ovvero la razza bovina Piemontese, eccellenza top nel panorama nazionale, vista la grandissima qualità della carne, pigmentata di grasso e assolutamente morbida e squisita, dopo un lungo e meticoloso processo di allevamento, pascolo e nutrizione dell’animale.

Da Maggio vengono infatti lavorate solo le carcasse degli animali, seguendo tutta la filiera, dall’inizio alla fine. Altri prodotti davvero ottimi, che vengono trasformati internamente, sono le svizzere, i wurstel di bue e i tipici mondeghilli meneghini.

Quando si entra da Maggio, è altamente probabile che venga l’acquolina in bocca!


sabato 28 novembre 2020

Apericena con l’Artista”: quattro giovani sammarinesi protagonisti al Podere Lesignano

 

 





Il Salone del Podere Podere Lesignano in via dei Dativi, 75 Lesignano -Rep.San Marino inaugura una nuovo format, “Apericena con l’Artista” dedicato all’arte con un particolare riguardo agli artisti sammarinesi.

Nei sabati di fine 2020 saranno in scena quattro artisti Sammarinesi, tutti aderenti al Movimento del NeoSimbolismo, che espongono con una precisa volontà: quella di definire l’atto creativo.
Il mito dell’Eroe è al centro di questo percorso espositivo ove i 4 Supereroi (Alberto Rino Chezzi, Antonio Lengua, Gabriele Gambuti, Thea Tini) mostreranno la loro creatività con alcune delle loro opere più significative.
Con il format ideato dal Podere Lesignano, ossia di invitare nella propria struttura artisti sammarinesi affinché si raccontino, si vogliono smuovere non solo gli animi toccati nel profondo dalla pandemia ma anche il senso di comunità parte dell’essere del nostro Paese. Potremmo tradurre tutto questo con il pensiero che “un Paese senza cultura è un Paese morto”.
Ecco perciò che con questa incursione nel Podere Lesignano dei nostri SuperEroi, l’intento è quello di innalzare almeno per una sera gli animi dei partecipanti parlando d’arte ed ascoltando gli artisti nel loro raccontarsi, soprattutto con le loro opere.
“Oggi vestire i panni dei SuperEroi non è certo semplice, in un tempo storico dove il modello eroico sembra svanire, o quanto meno assume connotazioni rivoluzionarie assai improbabili rispetto al passato, prolifera così il modello fantastico Marveliano dei SuperEroi, gli unici a quanto pare in grado di salvarci con effetti speciali, da un mondo in agonia, e infine da noi stessi.”, dice la Critica Flora Tumminello
Il format prevede anche una collaborazione artistica tra il Podere Lesignano e i 4 Artisti con l’ideazione delle etichette dei prodotti dell’Agriturismo.
La serata in collaborazione con zoomma.news media partner sarà presentata da Carlo Biagioli.
Prenotazione obbligatoria al numero 333-7935849. N. 50 partecipanti.
L’evento si svolge nel rispetto delle norme anticovid-19.

(Da “Tribunapolitica -web”- organo di stampa di San Marino)


martedì 3 novembre 2020

A San Floriano del Collio, parte L' AltroFriuli

 


 


 



San Floriano del Collio – Un incontro promosso dal Presidente dell'Associazione Vinoteka dei Colli di 

San Floriano,Fabian Korsic, presso la sua Cantina, ha dato il via alle iniziative di informazi

de 'L'AltroFriuli,Terra di Storia e di Storie', inserite nel progetto 'L'Europa delle scienze e della cultura', 

patrocinato dalla IAI-Iniziativa Adriatico-Jonica.

L'incontro ha ribadito la collaborazione istituzionale fra Borghi d'Europa e l'Associazione Vinoteka,

prefigurando la creazione di un percorso per Likof 2021, aperto alla partecipazione di diversi paesi 

europei, legando i temi della cultura, della letteratura,della poesia e dell'arte a quelli più squisitamente 

enogastronomici.

Sono poi state fissate le 'tappe' del tour di presentazione de L'AltroFriuli : a Milano, a Roma,

a San Marino e in Romagna (Il Cammino di Dante ), nel Delta del Po, in Canton Ticino (Svizzera),

in Austria (Vienna e Carinzia) e nelle Valli del Natisone e in Slovenia.

Verranno scelte nei prossimi giorni le aziende della filiera turistica ed agroalimentare che 

accompagneranno il viaggio del buon e bello vivere : allo chef Massimo de Belli (L'Enoteca 

dell'Impero), il compito di interpretare la cultura friulana (non solo a convivio).

Borghi d'Europa ha chiesto a Matteo Bellotto (Scrittore e Sommelier) di partecipare all'iniziativa,

quale 'cantastorie', in grado di raccontare secondo diversi registri linguistici la sua Terra.

 

 

domenica 11 ottobre 2020

PizzAmore di Carità di Villorba nella Via della Pizza

 


La curiosità è per davvero il motore del lavoro giornalistico.

Così quando ha riaperto la pizzeria in via Solferino a Carità di Villorba, un ‘salto’ per degustare

uno dei piatti più efficaci del made in Italy a tavola, non poteva mancare.

Forti della convinzione che non basti una unica visita, i giornalisti e i comunicatori di Borghi

d’Europa, hanno ripetuto l’esperienza e , ohibò!, si sono detti che PizzAmore andava inserita di

buon diritto, fra i locali che segnano la storia del Percorso Internazionale Le Via della Pizza.

Giulia ha un carattere determinato, creatività da vendere ed ha deciso di tuffarsi in questa

avventura sostenuta dal suo compagno Pasquale, restauratore di professione, che ha saputo

mettere buon gusto,intelligenza e manualità nell’arredare il locale.

Ne viene fuori un qualcosa di irripetibile : la luce modella i diversi angoli della pizzeria,

regalando una impressione di eleganza minimale, che favorisce il dialogo e la buona compagnia.

E poi ci sono le scelte. Un buon pizzaiolo, Antonio, di scuola napoletana e un cuoco,Roberto.

La cucina offre sempre dei primi piatti ‘stagionali’, con paste artigianali dei diversi territori italiani;

fra i secondi ricordiamo le tagliate,i filetti al pepe verde (li abbiamo assaggiati,tutto ok!),il pollo

ai ferri, l’arista di maiale. I fornitori sono a un tiro di schioppo da Carità : Pagotto Carni di Pezzan di

Carbonera, azienda ben conosciuta dai i giornalisti e comunicatori di Borghi d’Europa .

La pizza è interpretata secondo i canoni classici : bordo alto ; lievitazione minima di 36 ore,

la scelta di mozzarelle di rigorosa provenienza campana ; la ricerca di prodotti d’eccellenza,

senza mai abiurare alla qualità certa ; la capacità di proporre pizze innovative, rispettando però

le caratteristiche degli alimenti primari.

E poi una scelta di birre intelligente, dove spiccano alcune birre artigianali di sicura eccellenza, e ,

soprattutto, di costanza nella qualità.

Lo stile di PizzAmore è poi frizzante, senza mai cadere nell’untuosità o nella simpatia forzata e troppo

invasiva.

Insomma qui si respira autentica cultura dell’accoglienza.

Non a caso lo straordinario menù ispirato alla letteratura, alla poesia, al cinema, porterà in queste

contrade le iniziative per ricordare i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. La pizza

Dante e Beatrice, la pizza Paolo e Francesca e il tagliere Dante Alighieri, ci ricordano il Sommo

Poeta.Treviso ospita nel tempio di San Francesco le spoglie mortali del figlio,Pietro di Dante.

E così sia !