sabato 4 marzo 2017

La Pasticceria Cuccato di Montagnana a Borghi d’Europa






I giornalisti e i comunicatori della rete dei borghi europei del gusto hanno proposto nelle giornate di informazione di Borghi d’Europa uno dei dolci più caratteristici della Pasticceria Cuccato, di Montagnana.
“Francesca e Andrea sono i titolari di questo negozio in cui fanno bella mostra dolci e bontà, da forno e non, pensati e reinventati per soddisfare tutti i gusti. Specialità della pasticceria è il Pandolce di Ezzelino, dolce di Montagnana: un dolce dalla leggendaria nascita e di cui la famiglia Cuccato ne è gelosamente fiera.
Giorgio Cuccato, padre dell'attuale titolare Francesca, studiò una ricetta che consentisse al dolce di durare più giorni senza problemi di conservazione e lo fece impiegando, tra gli ingredienti, il lievito naturale necessario nell'impasto del pane e da questo l'appellativo Pandolce. "D'Ezzelino" per ricordare l'episodio in cui il tiranno Ezzelino Da Romano, rimasto ferito dopo aver appiccato il fuoco che incendiò Montagnana, venne salvato da una popolana che per rinvigorirlo impastò un grosso pane con il "levà" altresì detto lievito madre, arricchito di una generosa quantità di miele casereccio e frutta secca. Il Pandolce di Ezzelino è oggi il dolce di Montagnana.” (http://www.gpviaggievacanze.com)



sabato 26 novembre 2016

RISO GRAZIA e L’ITINERARIO CULTURALE ‘LE VIE EUROPEE DEL RISO’




Il luogo, per una conferenza stampa, era singolare.
Osteria l’Anfora, nella zona del ghetto, a Padova.
Forse l’unica osteria, ancora tale, non contaminata, dove il pianoforte suona per davvero,
con l’Emilio che canta.
Miglior posto e migliore compagnia non potevano toccare ai giornalisti e ai comunicatori
per saperne di più della rassegna Borghi d’Europa (1-4 dicembre, Bassa Padovana e Bassa Veronese),
grazie all’istinto della rete dei borghi europei del gusto.
Il resto lo hanno fatto i vini , i cicchetti e un bel piatto di bigoi che l’Alberto ha sciorinato
fra una chiacchiera e l’altra e il ‘racconto’ di esperienze di territori benedetti ma poco
conosciuti, che si tenterà di promuovere ed inserire nei progetti europei.
E poi le storie che Alessandro Grazia, di Minerbe, ha saputo raccontare : la Riseria della
Bassa Veronese (Riso Grazia,appunto), generazioni di impegno passione e sacrifici .
La storia ha inizio nel 1946 quando Antonio Grazia, con spirito di intraprendenza e grande impegno, dà vita alla “Riseria del Basso Veronese”, con sede a Legnago (VR). Le capacità imprenditoriali del fondatore, unite alla conoscenza delle zone vocate alla produzione del
riso, consentono una costante ascesa della Riseria che, nel 1984, ad opera del successore
Gaetano Grazia, si trasferisce nella nuova sede di Minerbe. Nel 2004 la Riseria ottiene la certificazione di qualità ISO9001. Dal 2009 l’azienda è gestita dai nipoti del fondatore:
Alberto e Alessandro Grazia che nel 2013 ampliano lo stabilimento.

Ma non è soltanto la storia di un successo imprenditoriale e commerciale che Alessandro ha raccontato. E’ anche la storia di un nuovo progetto culturale che porta l’azienda di Minerbe ad
impegnarsi in un nuovo percorso : la nascita di un Itinerario Culturale ‘Le Vie Europee del
Riso’,che comprenderà le diverse zone di produzione del nostro Paese, della Spagna, della
Francia e della Grecia. Itinerario che è nato, ufficialmente, nel Ghetto di Padova, all’Osteria l’Anfora,e che ha già trovato un proprio spazio informativo nei quotidiani locali.
E Diosa, di quanto ha bisogno di notizie siffatte il nostro Paese !
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venerdì 30 settembre 2016

A Sossano un Concerto nella Chiesa Parrocchiale

Il Festival Concertistico Internazionale di Vicenza propone sabato 1 ottobre 2016 - ore 20.45 nella Chiesa Parrocchiale di SOSSANO (organo Pugina 1908),un Concerto con il Coro Voci del Pasubio (dir. Riccardo Lapo) e Felix Marangoni, organo.
Il Concerto è realizzato con il sostegno dell’Associazione «Strade e Borghi Europei dell’Organo Storico»,un progetto europeo in espansione.
A seguire una degustazione di prodotti tipici ed eccellenze : i vini della Cantina Pegoraro di Mossano, i formaggi di AgriCansiglio (Soc.Coop,Soc. Agr.delle Prealpi Trevigiane e del Cansiglio), i salumi della Macelleria Bistrot Pegoraro (Barbarano), selezionati dai giornalisti della rete dei borghi europei del gusto.
PROGRAMMA
CORO
Manolo Da Rold (1976)
O Salutaris Hostia
Puer natus
O bone Jesu
Franz X. Biebl (1906 - 2001)
Ave Maria (Angelus Domini)
ORGANO
Johann Sebastian Bach (1685 - 1750)
Fantasia in Sol minore BWV 542
Fuga in Sol minore BWV 578
Louis James Alfred Lefébure-Wély (1817 - 1869)
Élévation ou Communion
Boléro de Concert op. 166
Marco Enrico Bossi (1861 - 1925)
Studio Sinfonico op. 78
CORO
elab. Paolo Boni (1940 - 2016)
Piccola suite infantile
elab. Sandro Filippi (1958)
Salve Regina
elab. Ralph Vaughan Williams (1872 - 1958)
Loch Lomond (sez. giovanile) �
Mario Lanaro (1957)
Il volo dell’Aquila
-Organo A. Pugina del 1908. Restaurato della ditta Paccagnella. 2 tastiere di 58 tasti (da la5), pedaliera di 30 (do - fa) 29 registri trasmissione meccanica.

lunedì 14 dicembre 2015

Specialità tirolesi / La salsiccia cruda tirolese / Salamini Tirolesi

La tendenza a ridurre le porzioni ha contagiato anche il salamino di montagna tirolese.
Il salamino affumicato tirolese è la pratica salsiccia cruda a misura di merenda, ideale da infilare nello zaino o da servire sul tagliere.

Ora l'amata salsiccia cruda è disponibile in diverse varianti. Prima di tutto il salamino tirolese affumicato. Per cambiare ci sono i salamini tirolesi piccanti, i salamini tirolesi saporiti al formaggio, i salamini tirolesi naturali e i salamini di selvaggina.

lunedì 7 dicembre 2015

Emanuele Spader e la porchetta ( romana e trevisana)

 



La Porchetta è un prodotto tipico dell'Italia centrale, la sua storia si perde nella notte dei tempi, si narra che l'Imperatore Nerone fosse un estimatore della porchetta prodotta nell'area dei Castelli Romani. La Porchetta di Ariccia ha ottenuto il riconoscimento Riconoscimento IGP: Reg. 567/2011.
La notorietà della Porchetta di Ariccia risale al 1950 quando i porchettari di Ariccia allestirono la prima "Sagra della Porchetta di Ariccia", con lo scopo di celebrare e far conoscere questo prodotto ariccino. Da allora ogni anno ad Ariccia si svolge la Sagra della Porchetta di Ariccia, suggestiva e caratteristica dove viene offerta la porchetta su banchi addobbati a festa da venditori vestiti con gli abiti tradizionali ariccini, il culmine della Sagra avviene con il tradizionale lancio dei Panini con Porchetta.

Emanuele Spader, titolare del Salumificio Spader in quel di Mosnigo di Moriago della Battaglia,si è fatto conoscere ed apprezzare per la sua porchetta alla trevigiana.
Come specialità trevigiana la porchetta nasce solo nel 1919, tenuta a battesimo da Ermete Beltrame nella sua birreria sotto il Palazzo dei Trecento a Treviso.
La porchetta trevigiana, da considerarsi una preparazione moderna, è molto diversa dalla ricetta del centro Italia. Si presenta, infatti, come una specie di prosciutto ottenuto da un maiale che abbia meno di un anno, può essere con ossa o disossata, ma sempre a forma cilindrica. Presenta internamente una colorazione bianchiccia, con delle parti in cui è evidente la speziatura, mentre esternamente si presenta dorata.
È molto fragrante, saporita e gustosa e può essere arricchita di altri sapori e, soprattutto negli ultimi tempi, riprendendo la tradizione in auge nel Rinascimento, la cultura e la bravura di numerosi cuochi sa regalare risultati di grande interesse. A soddisfazione dei buongustai ricordiamo che la porchetta non è un alimento grasso, poiché nella fase di cottura i grassi vengono sciolti dal calore e raccolti in leccarde o in speciali vaschette. Una volta pronta, la porchetta va servita fredda e, nonostante sia (deve essere) priva di additivi e conservanti, rimane saporita e fragrante almeno per due settimane se mantenuta in luogo refrigerato.